E va bene ragazzi, mi chiamate in causa e io rispondo, essendo esperto:
Una cartuccia di colorante (vale a dire UN evidenziatore nuovo) è sufficiente a colorare 2 o anche 3 litri di acqua. Va allungato così tanto perchè il colorante è un inchiostro, costituito da un pigmento fluorescente, studiato per aderire alle superfici... quindi a lungo andare, i tubi si colorano.
Durante la preparazione è meglio se utilizzate dei guanti in lattice... e state molto, ma molto, ma molto attenti a non macchiarvi vestiti o quant'altro: il lavoro del pigmento è MACCHIARE... e lo fa DANNATAMENTE BENE.
Ovviamente, ed è inutile che ve lo ricordi, la base del vostro liquido di raffreddamento dev'essere di qualità superlativa - vale a dire acqua demineralizzata, meglio se filtrata ad osmosi inversa, priva cioè tanto di minerali quanto di qualsiasi forma di impurità: ricordatevi che, partendo da qui, si ha la condizione migliore per l'acqua - qualsiasi cosa ci si aggiunge poi si fa sempre un'azione peggiorativa, quindi meno cose ci mettiamo, meglio è.
L'impianto di raffreddamento del nostro pc è un circuito chiuso, come quello di un'automobile - e come in un acquario. Anche se non visibili ad occhio nudo, sono presenti una quantità indescrivibile di microorganismi, che una volta chiusi nel nostro impianto, vivono di quello che trovano, sintetizzando e metabolizzando qualsiasi piccola impurità. Numero uno tra questi troviamo le alghe (ebbene sì, l'erbaccia cresce d'appertutto!). Per questa ragione, è consigliata l'aggiunta - in dosi prestabilite - di liquidi per impianti a circuito chiuso, la cui funzione principale è appunto quella di inibire il più possibile la carica batterica in sospensione nell'impianto.
Chiaramente, con "alghe" non si intendono quegli sciami di fronde subaquee che si vedono nei documentari di National Geographic, ma quel sottile strato di patina verdastra che aggredisce dapprima le superfici in rame per poi colonizzare pian piano anche i tubi, lasciandosi trasportare dalla corrente. Tenete presente che, per far risaltare i colori uv, nel case utilizziamo sorgenti ultraviolette... e indovinate un po' cosa utilizzano le piante per effettuare la fotosintesi (che permette loro la vita)?
Al contrario di quanto si creda, poi, il Paraflù non è una buona mossa: questo infatti è un additivo per circuiti di raffreddamento delle automobili, la cui funzione principale è di non far gelare il liquido durante i mesi invernali. Il Paraflù ovviamente non è UV reactive, e il nostro impianto non gela.
Fate attenzione a quant'altro andate ad aggiungere al liquido: sconsigliatissimi sono alcool e sostanze simili, che potrebbero essere in grado di aggredire plastiche e/o gomme di guarnizioni ed anelli di tenuta.
Per la pulizia dell'impianto, una volta svuotato, lo si può lavare con dell'acqua normale con l'aggiunta di un po' di anticalcare - l'impianto va poi però risciacquato accuratamente, con 3 o 4 cicli di lavaggio con acqua pulita. Non si devono infatti formare schiume di alcun tipo durante il funzionamento della pompa: la minima bolla d'aria che entra in quest'ultima è in grado di formare colonne di schiuma nei tubi (quindi aria) che rischia di andarsi pericolosamente ad ammassare all'interno dei waterblock (riducendone l'efficienza) e, nei casi peggiori, tirare addirittura pericolosamente "in secca" la pompa stessa.
I colori da me provati che si sono dimostrati più attivi sono il GIALLO (con tendenza al verde sotto UV, a seconda della diluizione) e il VIOLA (con tendenza al rosa). Poca reazione da parte del ROSSO. Colori come il BLU non hanno dato nessuna reazione agli uv (il pigmento non è fluorescente).
Per testare se un colore è reattivo, vi basta scapucciare l'evidenziatore ed esporlo ai raggi uv di un neon: se la punta si illumina, allora è adatto all'operazione - altrimenti, risparmiatevi la fatica...
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Ultima Modifica di Samoht : 05-26-2008 18:13.
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